Oblati Figli della Madonna del Divino Amore


“Madonna del Divino Amore” è il titolo del Santuario alle porte di Roma, in cui sono nati e da cui provengono gli Oblati.
Il Santuario della “Madonna del Divino Amore” sorge in Via Ardeatina, alle porte di Roma; dall’anno 1740 meta di pellegrinaggi da parte del popolo il quale intuisce essere lì una particolare presenza di Maria che tutti attrae. La devozione vi era nata spontaneamente da parte del popolo in seguito ad un miracolo, ma il luogo non particolarmente preso in cura dalla autorità ecclesiastica, finché questa, in seguito ad un atto sacrilego, nell’anno 1930, inviò nel luogo un giovane sacerdote, Don Umberto Terenzi.
Egli fin da bambino e poi da adolescente nel seminario romano, sentì una particolare predilezione da parte della Madonna che lo attraeva irresistibilmente a se.

Mistero mariano

E perciò sembrava che il santuario della Madonna del Divino Amore fosse proprio il posto per il quale la Provvidenza lo aveva formato. Ma quando Don Umberto vi mise piede avrebbe voluto fuggire, tanta era la desolazione del luogo. In seguito ad uno scampato pericolo, San Luigi Orione di Tortona lo mise in guardia: “ questo è il posto che ti ha preparato la Madonna e guai a te se te ne allontani”. Altri consiglieri spirituali furono San (Luigi ?) Calabria di Verona e San Pio da Pietrelcina. Tutti questi santi consiglieri esortarono il giovane sacerdote a costruire ivi il santuario spirituale, cioè una schiera di sacerdoti ed anime consacrate che fossero come una corona di onore alla Madonna.

Visita ai santuari mariani d'Europa

In questo spirito, San Luigi Orione esortò il giovane sacerdote Don Umberto a far visita a tutti i santuari di Europa al fine di rendersi conto di quale dovesse essere la vita spirituale di un santuario. Egli obbedì e ne trasse una convinzione ancora maggiore che i santuari fossero un luogo privilegiato in cui abita Maria stessa la quale , come madre soavissima, tutti attrae a se per condurre tutti a Gesù: un luogo privilegiato per la cura pastorale delle anime. Il Papa Giovanni Paolo II, in seguito alla sua esperienza in Polonia e per il suo carisma petrino, confermò questa intuizione di Don Umberto quando disse che i santuari Mariani erano come una costellazione di luoghi in cui Maria segnava e guidava la storia stessa dei popoli. Per questo, era nel cuore di Don Umberto che i Figli della Madonna del Divino Amore avessero soprattutto come cura pastorale la custodia dei santuari a Lei dedicati. E per questo Don Umberto istituì anche una sorta di “Collegamento mariano ” affinché tutti i santuari fossero veramente una costellazione di stelle in cui rifulge la Madre.

Peregrinatio Mariae

Nell’anno 1958 Don Umberto fu uno dei promotori ed animatori della “Peregrinatio Mariae”, il pellegrinaggio della Madonna di Fatima in tutta Italia, che terminò a Trieste con la costruzione di questo santuario a Monte Grisa, in cui Maria, non più pellegrina, potesse sostare in mezzo ai suoi figli per difenderli dal materialismo sistematico e programmatico che avanzava dalle steppe fredde dell’Europa orientale fino ai margini di Trieste. Maria seguita da questo Santuario ad essere il baluardo e difesa dal materialismo pratico che è tipico mondo occidentale : Ella, come Madre premurosa, ci impedisce di smarrirci nelle strade di questo mondo, e prosegue ad indicarci Gesù, l’unica via di Dio, il quale ci ha fatto a sua immagine e somiglianza per farci partecipi della sua stessa eredità, la vita eterna. In tal modo si compiva anche il desiderio ed il voto del Pio Vescovo di Trieste Mons. Santini, nell’anno ….? Il nuovo Santuario di “Maria Madre e Regina” a monte Grisa, fu consacrato nell’anno 1960 (?) ed in quell’occasione Don Umberto, certo illuminato dal suo carisma particolare, manifestò il desiderio che un giorno i “figli della Madonna del Divino Amore” potessero animare questo santuario. Fu quasi una “caparra” che egli pagò.

Oggi:

Oggi tutto ciò si è mirabilmente realizzato attraverso le vie sapienti della Divina Provvidenza, ed in questo spirito gli Oblati hanno accettato l’invito del Vescovo Mons. Eugenio Ravignani di animare questo santuario. Gli Oblati sono coscienti che questo Santuario ha una sua vocazione particolare, sia per la sua storia, che per i propositi e voti da cui è sorto ed sia per il suo sito particolare all’incrocio di culture diverse nel cuore dell’Europa. Solo lo Spirito Santo conosce i disegni del Padre. Il proposito degli Oblati, uniti al vescovo che li ha chiamati, è di rendere questo luogo santo sempre più accogliente, soprattutto per la carità della comunità ivi presente, affinché i pellegrini vi provino il ristoro materno di Maria “Madre e Regina”.

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Gli Oblati Figli della Madonna del Divino Amore, sono preti incardinati nella Diocesi di Roma che si sono associati fra di loro secondo la formula giuridica di Associazione Pubblica Clericale. Il loro fondatore è Don Umberto Terenzi (le cui rapide informazioni possono essere viste nel link a lui dedicato in questa pagina web. Il servizio degli Oblati Figli della Madonna del Divino Amore (da ora ofmda) però non si limita al servizio della Diocesi di Roma, ma ha anche diverse presenze in diverse parti d’Italia e del Mondo. In Roma abbiamo come sede centrale da cui proviene ogni fonte di Grazia il Santuario della Madonna del Divino Amore sito in Roma al Km 18 della via Ardeatina (Cfr. www.santuariodivinoamore.it), nella via Castel di Leva abbiamo il Seminario, luogo di formazione secondo lo spirito del carisma degli omda (http://xoomer.virgilio.it/seminariomda). In via Pia Nalli n°161 la Parrocchia di San Carlo Borromeo (http://digilander.sancarloborr.iol.it). In via Casilina n°1837 siamo responsabili della vita di borgata presso la Parrocchia di Santa Maria della Fiducia (http://freeweb.supereva.com/smfiducia/index.htm?p). Ad Ostia in via Passeroni n°1 la Parrocchia di San Nicola da Bari (www.sannicola.net). Siamo presenti anche presso il Carcere di Rebibbia nella persona di Don Roberto Guerrieri. In Taranto siamo presenti presso la parrocchia dei Santi Medici Via Lago di Scanno n°13. A Serra San Bruno reggiamo il Santuario della Madonna del Bosco e la casa di Spiritualità Villa Bonitas (www.santamaria.certosini.info). Infine siamo presenti qui a Montegrisa presso il Tempio Nazionale a Maria Madre Regina e la Parrocchia omonima ad esso aggregata. In Francia Pere Jean Philippe Grollier presso il Santuario della Madonna di Lourdes. Infine siamo presenti anche in Colombia, Nicaragua, Brasile, ed India. Oltre agli ofmda, ci sono anche le sorelle Figlie della Madonna del Divino Amore che offrono servizio di accoglienza, servizio nel sociale, servizio ai malati, agli anziani e negli asili infantili. Don Umberto Terenzi Don Umberto Terenzi, il fondatore delle Figlie della Madonna del Divino Mare e degli Oblati Figlie della Madonna del Divino Amore, nacque a Roma il 30 ottobre 1900 da una famiglia di umili natali proveniente dalla provincia di Frosinone (precisamente da un paese che si chiama Guardino in cui oggi risiede la casa San Luca dei Figli e le Figlie della Madonna del Divino Amore pronta per accogliere gruppi di preghiera e famiglie per esercizi spirituali e per sobrie vacanze di riflessione e di armonia con Dio e il suo creato).

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La sua profonda devozione mariana che lo caratterizza del tutto è un dono che proviene direttamente dalla sua mamma. Devotissima della Madonna ed in particolare della Madonna del Divino Amore in seguito ad un episodio di guarigione miracolosa ottenuta a vantaggio del fratello Alfredo, comunica sin dai primi vagiti al piccolo Umberto il rispetto e la devozione per la mamma celeste. Entrerà nel seminario minore di Roma il 10 dicembre 1913 (il giorno della Madonna di Loreto a cui sarà legatissimo per tutta la vita). Fin dal 1916 divenne prefetto: la sua precisione, la sua vita spirituale, sono così profondi. Il 31 marzo 1923 diventa prete nell’Arcibasilica di San Giovanni in Laterano. Nel 1930, fra tanti dolori e rinunce approda al Santuario del Divino Amore. Trova ladri, topi e postriboli: la vita è quasi soffocante per lui, tenta la fuga, ma poi vi rinuncia. Nel 1932 comincia a delinearsi la possibilità di costituire la congregazione femminile delle figlie della Madonna del Divino Amore con tutte le attività correlate che ne conseguono a partire dalla accoglienza delle orfanelle di guerra!

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Nel 1940 viene staccato l’affresco della Madonna del Divino Amore dalla sua parete e rifugiato, per preservarlo dai bombardamenti in Santa Sabina… l’11 giugno 1944 papa Pio XII in Sant’Ignazio pronuncia un solenne voto alla Madonna del Divino amore per ringraziare dello scampato pericolo della Guerra. In esso promette la conversione della cittadinanza di Roma e la costruzione di un nuovo Santuario. Nel 1960 nascono gli Oblati Figli della Madonna del Divino Amore che non si presentano come una congregazione, ma, ai tempi come una Pia Unione, oggi come una Associazione Pubblica Clericale. La loro vita è simile a quella dei religiosi: pur mantenendo fisso lo sguardo sulla diocesanità di Roma, gli oblati sono sparsi per tutto il mondo poiché hanno come proprio specifico carisma quello di servire la Chiesa fino agli estremi confini della terra mantenendo in particolare lo sguardo e l’attenzione fissi sulla Beata Vergine Maria. Sono tanti i sogni nel cassetto che Don Umberto porterà con sé nella tomba: morirà a Roma nella Casa della Madonna il 3 gennaio del 1974 consumato dal diabete. Egli vedrà iniziare, ma non finire la costruzione della Casa del Pellegrino. Non vedrà invece né cominciare né finie la costruzione imponente del nuovo santuario. Che verrà consacrato invece sotto la reggenza di Mons. Pasquale Silla a luglio del 1999 da SS. Giovanni Paolo II.

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