Nel 1945 l'arcivescovo di Trieste Mons. Santin fece un voto per la salvezza della città. Nel 1948 venne pubblicata sulla rivista "Settimana del Clero" la proposta di Mons. Strazzacappa di realizzare il Tempio di Trieste con interesse nazionale chiamandolo Tempio di tutte le diocesi d'Italia. Nel 1959, Papa Giovanni XXIII decideva che l'erigendo Tempio sarebbe stato dedicato a Maria Madre e Regina e secondo lo spirito dei tempi nuovi un simbolo ed un'implorazione all'unione fra i popoli, in particolare fra l'Occidente e l'Oriente; così da aprile a settembre di quell'anno ebbe luogo quell'anno ebbe luogo quel "pellegrinaggio delle meraviglie", che per l'affluenza delle masse al passaggio della Madonna nei singoli capoluoghi, fu giustamente chiamata "la più grande missione fatta in Italia".
L'arcivescovo di Trieste ricevendo in consegna il venerato Simulacro il 17 settembre 1959 ricordava il suo voto a Maria e concludeva: "Resta con noi Maria" e due giorni dopo, sul Monte Grisa, veniva posta la prima pietra del grande Tempio; il giorno dopo il Santo Simulacro doveva ripartire per ritornare alla Capelinha di Fatima. Tutti desideravano per il nuovo Tempio un Simulacro della Madonna di Fatima, a ciò provvide il Vescovo di Fatima Mons. Joao Pereira Venancio e lui stesso portò una copia via mare a Trieste; il 7 giugno 1960 una grande processione la trasportò, come in apoteosi, dalla stazione marittima a S.Giusto.
Nell'ultima domenica di maggio del 1965, l'arcivescovo Mons. Santin poté celebrare la prima Messa Solenne nel Tempio ancora allo stato di cantiere. Nella domenica che seguiva l'ascensione, il 22 maggio 1966, fu stabilita la solenne consacrazione, che fu diretta dal Cardinal Urbani, Patriarca di Venezia e presidente della C.E.I. assistito da due Cardinali e venti vescovi. Quella solenne consacrazione diede il via ai pellegrinaggi grandi e piccoli che si susseguirono numerosi e continui incessantemente dall'Italia e dall'estero.
Il primo Maggio del 1992 Sua Santità Giovanni Paolo II fa visita al Tempio a Maria Madre e Regina. Il Papa offre al popolo un bel discorso e una preghiera alla Beata Vergine Maria che resterà come ricordo indelebile della sua visita.